Emozione verso Casa Sanremo Writers 2026: torno con Frammenti di vita (e con la scrittura che ascolta)
Ci sono luoghi che non sono solo palchi, ma soglie. Spazi in cui ti ritrovi a guardarti dentro con più coraggio, perché intorno senti la stessa fame di senso: quella che hanno le storie quando vogliono uscire allo scoperto, incontrare qualcuno, diventare voce.
Per me, Casa Sanremo Writers 2026 è proprio questo: una soglia. E quest’anno ci torno con un’emozione diversa, più piena. Perché torno con il mio secondo libro, Frammenti di vita – Dieci lettere in cerca di un mittente, e torno anche con una parte di me che nel frattempo si è fatta più chiara: la coach di Journal Therapy, quella che crea spazi in cui la scrittura non è “performance”, ma cura, ascolto, possibilità.
Un ritorno che profuma di continuità (e di nuova luce)
Lo scorso anno ero lì con Frammenti di frastuono: un libro nato dal rumore interiore, dai pensieri che premono, dalle parole che arrivano quando non sai più dove mettere quello che senti.
Quest’anno torno con Frammenti di vita, che è come un passo successivo naturale: dieci lettere nate da frammenti, diventate dialogo, direzione, contatto.
Se Frammenti di frastuono era una stanza piena di echi, Frammenti di vita è una finestra aperta: le parole escono e cercano un destinatario. E spesso, quel destinatario… siamo noi.
Dieci lettere, dieci modi di riconoscersi
Ho sempre pensato che le lettere abbiano un potere gentile: ti costringono a rallentare. Ti chiedono verità, non rumore.
In Frammenti di vita ogni lettera è un gesto: verso una persona, verso un sentimento, verso una parte di sé.
Sono lettere che attraversano temi che ci riguardano tutti: il legame con le radici, la maternità, il silenzio, lo specchio, l’amore, il tradimento, la morte.
Non per dare risposte facili, ma per lasciare spazio alle domande giuste. Quelle che, quando arrivano, ti cambiano la prospettiva.
Casa Sanremo Writers: una settimana di voci, incontri, interviste
Nei giorni di Casa Sanremo Writers mi aspettano interviste TV e radio e una settimana intensa di racconti, domande, sguardi.
E sento già quella vibrazione particolare che si crea quando ti chiedono: “Perché scrivi?” e tu non puoi rispondere in modo superficiale.
Perché scrivere, per me, è un modo di restare umana.
È trasformare ciò che pesa in parole. E le parole in passi piccoli.
Torno anche come coach: la scrittura come spazio sicuro
Accanto al libro, porto con me anche il mio lavoro nei workshop di scrittura creativa e Journal Therapy, che negli ultimi anni sono diventati una parte fondamentale del mio percorso.
Nei miei incontri la scrittura è semplice, accessibile, concreta.
Si parte spesso da parole-seme, immagini, piccoli rituali di liberazione, spunti che arrivano dai cinque sensi. Poi accade la magia più vera: la condivisione. Persone che magari non si conoscevano, di età diverse, che si ascoltano senza giudizio. E ognuno, alla fine, porta via qualcosa. Anche solo una frase che fa da appiglio.
È questo che mi emoziona di più: portare a Casa Sanremo non solo un libro, ma un modo di stare nella scrittura. Uno spazio che accoglie.
Due date nel cuore (tra Sanremo e Procida)
Questo periodo è un ponte tra eventi che per me hanno un valore speciale.
- 25 febbraio – San Remo, Hotel Des Anglais
In occasione del Gran Galà dell’Eleganza sarò presente in un contesto che per me ha il sapore dei “momenti-svolta”. - 20 marzo – Procida, Biblioteca Don Michele Ambrosino
Un evento gratuito e aperto a tutti, in cui porterò un workshop di scrittura creativa legato a Frammenti di frastuono e Frammenti di vita. Perché Procida non è solo un luogo: è una radice che mi chiama sempre a tornare all’essenziale.
Perché tutto questo mi commuove
Perché Casa Sanremo Writers 2026 arriva in un punto preciso del mio cammino: quando capisco che la scrittura non è solo ciò che faccio.
È ciò che sono quando mi ascolto davvero.
E allora sì, ho emozione. Quella bella, che ti fa tremare un po’ le mani mentre prepari la valigia. Quella che ti ricorda che le storie contano.
Che le parole, quando sono sincere, trovano sempre casa.
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