“Il lieto intanto”: Alessandra Esposito presenta a Milano il suo nuovo romanzo. Una storia sul coraggio di scegliere se stessi.

Milano, 27 ottobre 2026 – E se il lieto fine non fosse qualcosa da aspettare, ma un modo
diverso di vivere ciò che abbiamo davanti?
È da questa riflessione che prende forma Il lieto intanto, il nuovo romanzo di Alessandra
Esposito, pubblicato da SBS Edizioni, in uscita il 9 novembre 2026.

L’opera sarà presentata al
pubblico giovedì 26 novembre, alle ore 18.00, presso Accademia del Lusso, in Via
Montenapoleone 5 a Milano.


Dopo Frammenti di frastuono e Frammenti di vita – Dieci lettere in cerca di un mittente,
Alessandra Esposito approda al suo primo romanzo, mantenendo quella scrittura intima,
essenziale e profondamente emotiva che caratterizza il suo percorso letterario.


Una storia vera, una donna, il coraggio di ricominciare
Al centro del romanzo c’è Alma, madre di due gemelli, abituata a misurare il proprio tempo sui
bisogni degli altri. Il suo passato continua a bussare alla porta attraverso un matrimonio finito,
responsabilità mai del tutto sciolte e sensi di colpa difficili da abbandonare. L’incontro con Leo
apre uno spazio nuovo: la possibilità di vivere una relazione diversa e, soprattutto, di guardare a
sé stessa con occhi nuovi.
Il lieto intanto non è semplicemente una storia d’amore, né il racconto di una donna chiamata a
scegliere tra due uomini. È il viaggio interiore di chi, dopo essersi occupato a lungo della felicità
altrui, si domanda se sia ancora possibile riconoscere e scegliere la propria.
Una storia di maternità, identità, relazioni, libertà e seconde possibilità, nella quale la rinascita
non coincide con la cancellazione delle ferite, ma con la capacità di convivere con esse senza
lasciare che definiscano il futuro.

La bellezza delle crepe: il kintsugi come metafora della vita
A raccontare visivamente l’anima del romanzo è anche la copertina, ispirata al kintsugi, l’antica
arte giapponese che valorizza con l’oro le fratture degli oggetti riparati. Le crepe dorate che
attraversano la silhouette femminile diventano il simbolo di una bellezza che non nasce dalla
perfezione, ma dalla capacità di attraversare ciò che ci ha segnato.

«Non sempre possiamo scegliere ciò che ci accade, ma possiamo
scegliere come continuare»
«Il lieto intanto nasce da una storia vera che una persona speciale ha avuto il
coraggio di affidarmi», racconta Alessandra Esposito. «Ho cercato di accoglierla con
rispetto, trasformandola in un romanzo che potesse appartenere anche ad altre
donne, ad altre vite. Alma non è un’eroina: è una donna che sbaglia, resiste, ama, si
sente in colpa e, lentamente, impara ad ascoltarsi. Credo che il coraggio più grande
non sia sempre quello di cambiare tutto, ma di riconoscere il momento in cui
dobbiamo smettere di mettere noi stessi all’ultimo posto. Il lieto intanto è proprio
questo: concedersi il diritto di vivere, anche quando la vita non è ancora come
l’avevamo immaginata».
Un incontro tra letteratura, emozioni e condivisione
La presentazione milanese sarà un’occasione per conoscere il romanzo e approfondire le
tematiche che attraversano la storia di Alma: il peso delle aspettative, la maternità, il senso di
colpa, le relazioni affettive e la possibilità di ricominciare. Un appuntamento pensato come spazio
di ascolto e riflessione, durante la settimana in cui Milano celebra i libri con BookCity.

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