Il lieto intanto: ci sono personaggi che, in fondo, parlano anche di noi
Sei personaggi, sei modi diversi di amare, resistere, sbagliare e cercare il proprio posto nel mondo.
Ci sono storie che nascono da un incontro. Altre da una domanda che continua a tornare. Il lieto intanto nasce da una storia vera che ha incontrato la mia immaginazione, trasformandosi in un romanzo fatto di persone, legami, assenze e possibilità.
Scrivendolo, ho imparato a conoscere i miei personaggi un po’ alla volta. Non sempre li ho capiti, non sempre ho condiviso le loro scelte. Qualche volta avrei voluto scuoterli, altre abbracciarli. Ma ho cercato di non giudicarli, lasciando a ciascuno il diritto di essere imperfetto.
Oggi vorrei presentarveli. Non attraverso quello che accade loro, ma attraverso ciò che, almeno ai miei occhi, li rende profondamente umani.
ALMA — La forza di chi ha dimenticato di essere fragile
Ha imparato a tenere insieme tutto. Tranne, forse, i pezzi di sé.
Alma è una donna che conosce il peso delle responsabilità, la fatica delle scelte e quella particolare solitudine di chi sembra sempre sapere cosa fare. È abituata a resistere, ma arriva un momento in cui resistere non basta più.
La sua domanda: E se, per una volta, scegliessi me?
LEO — L’amore che non pretende di aggiustare tutto
Non sempre chi arriva dopo deve cancellare ciò che è venuto prima.
Leo è la possibilità di un amore adulto, imperfetto, che deve imparare a convivere con storie già scritte e ferite ancora aperte. Non è un eroe e non possiede tutte le risposte. Anche lui ha limiti, desideri e fragilità.
La sua domanda: Si può amare qualcuno senza chiedergli di essere diverso?
MASSIMO — Il passato che non accetta di diventare passato
Ci sono legami che cambiano forma, ma non smettono di occupare spazio.
Massimo è una presenza complessa, fatta di errori, conseguenze, ricordi e responsabilità. Rappresenta ciò che resta di una vita condivisa anche quando quella vita non esiste più nello stesso modo.
La sua domanda: Quanto del nostro passato abbiamo il diritto di portare nel futuro degli altri?
LUNA — La sensibilità che vede oltre le parole
I figli comprendono molto più di quanto gli adulti immaginino.
Luna appartiene a quel mondo delicato in cui si cresce imparando a leggere anche ciò che non viene detto. Attraverso di lei, la storia ci ricorda che le scelte degli adulti non riguardano mai soltanto gli adulti.
La sua domanda: Come si trova il proprio equilibrio quando il mondo intorno cambia?
ALAN — Il coraggio silenzioso di chi sta crescendo
Diventare grandi significa anche scoprire che i genitori non sono invincibili.
Alan porta nella storia lo sguardo di chi cerca il proprio posto dentro una famiglia che cambia. La sua presenza ricorda quanto sia difficile, e necessario, lasciare ai figli lo spazio per diventare sé stessi.
La sua domanda: Si può continuare ad amare tutto ciò che è stato, accettando che nulla sarà più come prima?
CHIARA — L’amicizia che sa restare
Non tutte le persone che ci salvano fanno rumore.
Chiara rappresenta quel legame prezioso che non pretende spiegazioni continue, che sa ascoltare senza invadere e ricordarci chi siamo quando rischiamo di dimenticarlo. Perché, a volte, la vicinanza più autentica non offre soluzioni. Offre presenza.
La sua domanda: Quanto può cambiare una vita sapere di non essere soli?
E poi c’è un altro personaggio: il tempo
Non ha un volto, non pronuncia parole, eppure attraversa ogni pagina.
È il tempo delle attese, delle decisioni rimandate, delle occasioni perdute e di quelle che ancora possiamo concederci.
È il tempo che ci illudiamo di avere davanti, quello che vorremmo recuperare e quello che, troppo spesso, dimentichiamo di vivere.
Forse è proprio lui il personaggio più importante di Il lieto intanto.
Perché Alma, Leo, Massimo, Luna, Alan e Chiara, ciascuno a modo proprio, si confrontano con la stessa verità: non possiamo cambiare tutto ciò che ci è accaduto, ma possiamo ancora scegliere come abitare ciò che ci resta davanti.
E forse il lieto intanto comincia proprio qui.
Non quando tutto si sistema.
Ma quando smettiamo di rimandare la vita, aspettando che accada.
Una domanda per chi legge
Se doveste riconoscervi in uno di questi personaggi, chi pensate che sareste?
Chi resiste? Chi aspetta? Chi prova a ricominciare? Chi cerca di restare? O chi, finalmente, sente il bisogno di scegliersi?
Mi piacerebbe scoprirlo attraverso le vostre risposte.
Il lieto intanto, il mio primo romanzo, terzo libro dopo i due Frammenti, sarà disponibile dal 9 novembre 2026, pubblicato da SBS Edizioni.
Una storia ispirata alla vita vera, ma soprattutto alle infinite possibilità che la vita continua a offrirci. Anche quando non ce ne accorgiamo.
Perché non sempre serve un lieto fine. A volte, basta imparare a riconoscere il lieto intanto.
Alessandra Esposito